Alfa Romeo Giulia Veloce Q4: è ancora lei la regina delle berline?

Abbiamo provato per voi l'ultimo restyling dell'Alfa Romeo Giulia, equipaggiata con motore da 280 CV e trazione integrale Q4.

Alfa Romeo Giulia Veloce Q4: è ancora lei la regina delle berline?
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Sono passati ormai 8 anni da quando l'Alfa Romeo Giulia è stata presentata al mondo, riscontrando un'enorme approvazione da parte di critica e pubblico internazionali. La Giulia, in tutte le sue varianti, è riuscita a riaccendere la fiamma degli appassionati del Biscione grazie al ritorno alla trazione posteriore e un telaio, il Giorgio, in grado di accogliere nuovi motori longitudinali.
Nel 2022 è stato presentato il restyling che, come vedremo, ha apportato alcuni miglioramenti estetici e tecnologici, oltre all'arrivo di alcune edizioni a tiratura limitata.
Per il nostro classico long-term-test abbiamo avuto la possibilità di provare il modello Veloce con motore 2.0 turbo benzina da 280 CV e trazione integrale Q4, variante che si piazza tra l'entry level 2.0 turbo da 200 CV e la più "scalmanata" QV da 510 CV. Sarà forse lei la migliore della gamma?

Ritocchi estetici di classe e nuova tecnologia a bordo per la Giulia

Nonostante abbia un design risalente ormai a otto anni, la Giulia riesce ancora a catturare l'attenzione e a rubare molti sguardi (anche se Giulia e Stelvio hanno appena detto addio agli USA). L'estetica di questa vettura è un perfetto esempio di come Alfa Romeo riesca sempre a fondere linee classiche e moderne, grazie a una silhouette che contemporaneamente è sia sinuosa che aggressiva.

Il frontale è dominato dalla tradizionale mascherina - scura - a forma di scudetto, con l'ultimo aggiornamento poi sono stati introdotti i nuovi fari a matrice di LED con design 'Trilobo', un motivo 3+3 con un chiaro rimando delle vecchie Alfa (come la SZ o la 159) che oggi è diventato tratto distintivo di tutta la line-up. Ci sono poi nuove finiture per le griglie e alcuni lievissimi cambiamenti per i fari posteriori a LED .
Le scelte dei colori invece sono abbastanza standard e includono un paio di tonalità di rosso oltre a un magnifico Blu Misano. La nostra vettura era verniciata in Grigio Vesuvio, una delle 4 opzioni a finitura metallizzata.
Solo tre livelli di allestimento: Sprint è la versione di ingresso e include la maggior parte delle caratteristiche di base; Veloce - fascia media - introduce degli optional più raffinati come sedili riscaldati e differenziale a slittamento limitato, mentre Tributo chiude la selezione con un pacchetto praticamente full optional che comprende anche un sistema audio Harman Kardon a 14 altoparlanti e sospensioni adattive.
La revisione del design ha interessato ovviamente anche gli interni, mirando principalmente a risolvere tutte quelle piccole pecche che negli anni passati sono state fonte di lamentele da parte dei proprietari, come per esempio la leva del cambio che è ora più comoda e smussata al tatto, oltre che rivestita in pelle.

La qualità dei materiali e delle finiture è migliorata nonostante permanga il senso che le avversarie tedesche abbiano un occhio di riguardo in più verso i materiali, soprattutto le plastiche dei pulsanti in plancia e le leve per gli indicatori di direzione.
Ottimo upgrade anche per il nuovo schermo da 8.8 pollici dell'infotainment con supporto per Apple CarPlay e Android Auto. L'interfaccia è stata aggiornata con nuove funzioni e il design ha un aspetto molto più moderno. È leggermente lento nel rispondere agli input delle dita ma la click wheel disponibile sul tunnel centrale è talmente comoda da far dimenticare lo schermo touch. Il display dietro al volante è completamente digitale, è da 12.3 pollici e va a sostituire i quadranti analogici del modello pre-restyle.

La risoluzione è nitida e tutta l'user interface è ben progettata ma onestamente non capiamo perché il contachilometri limiti la velocità che si possa vedere in lettura (a 40 km/h è invisibile il 50 km/h). Mistero? Che sia un bug?
Il cruscotto presenta un design pulito e semplice con una piacevole curvatura elegante che definisce la sua struttura superiore. Posizionato a vista sul volante c'è il pulsante di accensione, mentre sulla console si trova il selettore delle modalità di guida 'DNA'. Ottima la capienza del baule da 480 litri che è anche abbastanza profondo, lo spazio per le gambe sui sedili posteriori invece è un po' risicato. Tuttavia c'è sicuramente da fare un plauso ai sedili anteriori: offrono un ottimo supporto sia quando si guida a lungo su strade tortuose che nella guida quotidiana.

Come va la nuova Giulia Veloce Q4

Se da un lato la berlina di Alfa Romeo mostra qualche punto di debolezza - si vedano interni non proprio all'altezza con le concorrenti - quando si tratta di puro piacere di guida e dinamica del veicolo ecco che il Biscione si mostra davvero per il marchio leggendario che è.

Anche senza dover necessariamente "scomodare" il badge con il quadrifoglio, nelle sue configurazioni più pacate la Giulia si muove con facilità e sicurezza nelle curve da lasciare attonite anche concorrenti molto più agguerrite.
Il telaio è eccezionalmente ben bilanciato, offre una guida precisa e piuttosto coinvolgente; con la trazione integrale Q4 c'è sempre abbondante grip in ogni condizione, soprattutto in condizioni di asfalto viscido o bagnato la Giulia riesce sempre a trovare trazione e a mantenere un ottimo bilanciamento generale.
Nonostante il suo peso di 1.600 kg a vuoto, dal volante si percepisce comunque una sensazione di straordinaria agilità, a questo si aggiunge poi (forse) il miglior sterzo mai provato su questo segmento: reattivo, precisissimo, cristallino nel comunicare i feedback che arrivano dalle ruote e soprattutto leggero nella guida urbana.
In questo modo la Giulia Q4 cambia direzione tra le curve senza sforzo, danzando da una parte all'altra aiutata anche dal differenziale autobloccante con una spontaneità da vera sportiva. È un vero piacere da guidare ma allo stesso tempo è un'auto molto comoda e perfetta per il daily drive.

Con una potenza di 280 CV, il motore a benzina quattro cilindri da 2.0 litri di questa versione Veloce è piacevolmente privo di turbolag al punto da sembrare - per certi versi - quasi elettrificato. C'è tanta coppia a disposizione, ben 400 Nm, che consentono di staccare uno 0-100 in appena 5,2 secondi, una velocità massima di 240 km/h e permettendo nell'uso quotidiano spostamenti senza sforzo.
Il cambio automatico ZF a otto rapporti è di serie, ci sono delle enormi palette in alluminio montate sulla colonna dello sterzo che rispondono prontamente alle richieste di cambio marcia, passando poi alla modalità semi-automatica si resta comunque liberi di cambiare marcia a piacimento senza mai anticipare o ritardare il passaggio di rapporto.

Purtroppo l'unica vera pecca della Giulia Q4 arriva dall'economia di utilizzo. Ufficialmente la Giulia dovrebbe avere consumi medi di circa 15 km/l, ma la realtà è molto più cruda del dichiarato. Il peso, unito alla trazione integrale e al motore 2.0 turbo benzina da 280 CV, difficilmente vi faranno vedere consumi migliori di 11 km/l nel combinato, per questo la Giulia avrebbe seriamente bisogno di un modello elettrificato che possa mitigare i consumi, offrire un'autonomia più alta nell'utilizzo urbano e dare più lustro al modello sul mercato - soprattutto per le flotte aziendali.

Prezzi e allestimenti dell'Alfa Romeo Giulia

La Giulia è una certezza che non passa mai di moda, si guida bene, è molto bella e permette ai suoi fortunati possessori di godere appieno dello status di "Alfa Owner", qualcosa che tutti prima o poi sognano di avere.
Da questa Giulia Veloce ci aspettavamo tanto e siamo rimasti totalmente soddisfatti da quello che abbiamo potuto provare; certo, l'auto non è esente da difetti e ci sono alcune cose che è un peccato non siano state sistemate.

Il motore, per esempio, è poco coinvolgente sia a livello di sound (praticamente inesistente) che a livello di carattere, dove per certi tratti sembra più tedesco che italiano. Gli interni poi sono molto lussuosi ma ancora un passo indietro rispetto alla concorrenza, mentre l'assenza di una variante elettrificata (o Station Wagon) nel 2024 è un grosso punto perso per il brand del Biscione (vedremo con la prossima generazione di Giulia attualmente in lavorazione).
Tuttavia quello che la Giulia restituisce in termini di piacere di guida puro è ineguagliabile e offre un fascino e un coinvolgimento sufficienti per compensare le sue imperfezioni. Se l'era dei motori a combustione interna è davvero prossima alla sua fine, perché non optare per un'auto capace di regalare un sorriso ogni volta che ci si mette al volante?

Il prezzo di partenza per la nuova Alfa Romeo Giulia 2023 è di 49.850 euro, per il modello equipaggiato con un motore turbo diesel da 160 CV nell'allestimento Sprint. Il modello Veloce, invece, parte da 55.350 euro, sempre con il motore diesel da 160 CV. Il modello con motore diesel da 211 CV parte invece da 54.850 euro nell'allestimento Sprint, mentre per il modello a benzina, il 2.0 da 280 CV, il prezzo di partenza è di 54.550 euro nell'allestimento Veloce. La versione da noi testata, equipaggiata con l'allestimento Veloce e il motore a benzina da 280 CV, con alcuni optional, ha raggiunto quasi i 64.000 euro, rispetto al prezzo base di listino di 62.850 euro.