Intervista a Dario Benuzzi: 50 anni in Ferrari, dalla Daytona alle Tesla

Abbiamo intervistato il leggendario collaudatore Ferrari Dario Benuzzi: dalla 365 Daytona di fine anni '60 alle nuove Tesla elettriche.

intervista Intervista a Dario Benuzzi: 50 anni in Ferrari, dalla Daytona alle Tesla
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Quando raggiungiamo al telefono Dario Benuzzi lo troviamo in bicicletta, nonostante il caldo di settembre non accenni a diminuire e l'ora di pranzo sia ormai vicina. Seppur la carta d'identità parli di 73 anni compiuti, il leggendario collaudatore di Ferrari ha ancora la vitalità di un ragazzino, la voce squillante e la fierezza di chi - negli ultimi 50 anni - ha avuto fra le mani praticamente ogni vettura del cavallino rampante arrivata sul mercato. E non solo, visto che la sua impronta si può ritrovare anche nel mondo della Formula 1 e alle monoposto di Maranello.
Il suo nome è tornato di recente sulle pagine delle riviste specializzate (anche americane) poiché su Reddit sono spuntate diverse sue foto alla guida di una Tesla Model 3, il web si è così chiesto: davvero il collaudatore storico di Ferrari ha deciso di passare all'elettrico?

In realtà la questione è un po' diversa: "Volete sapere la verità? Ho guidato quella Tesla - che appartiene a un mio carissimo amico - per meno di 5 km, nel traffico, andando non oltre i 60 km/h. Era un giorno di festa e insieme alle relative famiglie dovevamo andare al ristorante, così il mio amico mi dice 'Dai Dario, provala, fa' vedere a mio figlio come si guida'. In quel breve tratto di strada ho apprezzato le sospensioni anteriori della vettura, il comfort e la bella spinta del motore, ma non posso dire di aver provato la Tesla o che ne ho acquistato addirittura una. In futuro potrei, non ho nessun vincolo, ma ancora non è successo. Possiedo auto Alfa Romeo da trent'anni, che cambiavo ogni anno quando ancora ero dipendente. Quando sono usciti gli articoli i miei amici mi hanno chiamato dicendomi 'Ma Dario, cos'hai fatto, non ci hai detto niente, sei passato all'elettrico' ma ripeto, non è ancora successo."

Dal termico all'elettrico

A proposito di Tesla, con la Model 3 parliamo di un'auto completamente elettrica, un best seller che sta cambiando il volto al mercato globale dell'auto. Come vede l'ascesa di queste nuove vetture a zero emissioni? "Questa è una domanda molto difficile, sembra che l'intero settore stia lavorando per trasformare la fascia media, dunque è possibile che l'elettricità sia il futuro dell'automobile. Può anche essere che fra qualche anno ne acquisti una, perché no, le prestazioni ci sono, poi azzerano i consumi di carburante, se c'è una tipologia di auto che proprio non capisco è l'ibrida. Ha senso su supercar come la Ferrari LaFerrari, che ho seguito sin dalla progettazione, quando si fa un ibrido per aumentare le prestazioni sono d'accordissimo, ma se si monta su una vettura di piccole dimensioni che in elettrico percorre solo 30 km e poi appena si accelera parte il motore termico non ha alcun senso, non comprerei mai un'auto di questo tipo. L'elettrico invece mi incuriosisce."

Emozione Ferrari

Parlando di supercar ibride, ha seguito lo sviluppo della nuova Ferrari SF90 Stradale? Come la inquadra nel futuro di Ferrari insieme al nuovo SUV Purosangue, attualmente in sviluppo, una vettura che inaugura una categoria inedita a Maranello? "Purtroppo non ho lavorato molto sulla SF90 Stradale ma sicuramente l'ho vista crescere, quando sono andato in pensione era già stata presentata. Posso dire che è una macchina da grandi prestazioni, davvero eccezionale. Sul Purosangue invece non saprei, so che Ferrari ha sempre avuto risultati ottimi con ogni vettura che ha rilasciato, sicuramente farà buoni risultati anche con un SUV."

In Ferrari lei è certamente una figura leggendaria, in quasi 50 anni ha guidato tutte le auto storiche del marchio, qual è il modello che le ha regalato maggiori emozioni? "In realtà tutte mi hanno lasciato qualcosa, ho tanti bei ricordi in Ferrari. La prima che ho guidato è stata la 365 Daytona, una macchina meravigliosa all'epoca, poi la Dino, la mitica F40 che ha fatto storia, ho seguito lo sviluppo della Testarossa, anche se oggi non sono auto che comprerei."

"L'unica Ferrari che forse acquisterei è la 488 Pista, una delle ultime che ho provato, forse quella che bilancia meglio le prestazioni e il piacere di guida, davvero un modello fuori dal comune. Non lo dico perché sono di parte ma sono ancora convinto che Ferrari faccia le migliori auto sportive del mondo, sia dal punto di vista delle prestazioni che della sicurezza e della piacevolezza di guida."