Volkswagen Tiguan 2018: come funziona e cosa fa lo schermo HUD

L'HUD montato sulla Volkswagen Tiguan è un optional che permette di visualizzare diverse informazioni senza mai togliere gli occhi dalla strada.

guida Volkswagen Tiguan 2018: come funziona e cosa fa lo schermo HUD
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La tecnologia a bordo delle auto sta facendo passi da gigante negli ultimi anni. Dalla guida autonoma ai sistemi di infotainment, le evoluzioni sono sempre maggiori, per un settore che sta puntando forte sull'hi-tech, portando più sicurezza e più funzionalità ai guidatori. Novità sono arrivate anche dal punto di vista dell'interfaccia uomo-macchina, necessarie per rendere accessibili a tutti le tecnologie oggi disponibili. Gli schermi stanno prendendo pian piano il posto della classica strumentazione analogica, ma un'ulteriore miglioramento delle tecnologie di visualizzazione è ormai dietro l'angolo, e prende il nome di HUD. Lo abbiamo provato sulla Volkswagen Tiguan 2018, per un optional dal costo di 580€.

L'HUD all'interno del sistema di infotainment Volkswagen

Volkswagen Tiguan offre un'interfaccia con vari livelli di opzioni e ridondanza, del resto le funzioni disponibili sono molte e per gestirle nel modo migliore servono differenti modalità di interazione, da utilizzare in base al momento, ad esempio a vettura ferma o in marcia. Da un lato abbiamo il display posto al centro della plancia, nel caso della vettura di prova si tratta di un sistema Discovery Media da 8", sostituibile con un più avanzato Discovery Pro da 9.2". Dall'altro abbiamo l'Info Active Display, che troviamo al posto della strumentazione analogica sul cruscotto. L'HUD è invece posto direttamente davanti allo sterzo, tra questo e il parabrezza.
Il sistema di infotainment di Volkswagen è stato pensato per essere utilizzato a vari livelli: per le operazioni più complesse si utilizza il display Discovery Media, per quelle che richiedono meno interazione da parte del guidatore si passa invece all'Info Active Display, mentre l'HUD è utilizzato per fornire solo le informazioni necessarie durante la marcia. Il concetto di ridondanza è importante, perché i sistemi di infotainment sono studiati per offrire differenti livelli di approfondimento delle funzioni in base al momento di utilizzo, con l'HUD che diventa utile esclusivamente durante la guida, per avere sempre sotto controllo aspetti come l'andatura, i limiti di velocità, la navigazione satellitare e i parametri impostati per l'ACC (Cruise Control Adattivo). Non a caso l'HUD è offerto come optional, non è fondamentale, ma comodo se si vuole tenere sempre sottocchio i dati basilari durante la guida.

Come funziona

L'HUD installato sulla Tiguan si attiva premendo un pulsante collocato al fianco del selettore di funzionamento dei fari. Il sistema infatti è a scomparsa; il piccolo vetro utilizzato per proiettare le immagini al guidatore è totalmente invisibile a macchina spenta: una volta premuto il tasto di attivazione, un sistema meccanico porta il vetro in posizione di utilizzo. Ruotando invece il pulsante di accensione si possono spostare le informazioni visualizzate sullo schermo, per adattarle all'angolo di visione ottimale, da scegliere in base alla propria altezza e alla posizione di guida. L'angolo di visione è limitato, ma basta trovare la giusta collocazione delle informazioni nello spazio per non avere problemi durante la guida.

Una volta attivo, sembra quasi di trovarsi di fronte a degli ologrammi proiettati sul parabrezza, perfettamente visibili anche sotto la luce diretta del sole. Le prime generazioni di HUD avevano qualche problema sotto questo punto di vista, ma durante la nostra prova non abbiamo riscontrato criticità di questo tipo.
Al primo avvio, l'HUD mostra semplicemente la velocità di marcia, ma basta entrare nel menù di configurazione, accessibile dal sistema Discovery Media, per aggiungere nuove informazioni. Le prime opzioni proposte permettono di modificare la luminosità dell'HUD, utile per regolare al meglio la quantità di luce emessa durante la guida notturna, e i colori utilizzati dell'interfaccia. Appena sotto, è possibile invece selezionare quali informazioni mostrare. La prima disponibile è l'ACC, con cui visualizzare a schermo i dati relativi al Cruise Control Adattivo. Grazie ad esso, è possibile regolare andatura e distanza di sicurezza senza mai abbassare gli occhi dalla strada, utilizzando i controlli al volante. Il riconoscimento della segnaletica stradale permette invece di mostrare sul display i limiti di velocità, attraverso la classica icona utilizzata anche per i cartelli sulle strade. Attivando la casella "Navigazione" invece, sullo schermo viene mostrata un freccia che indica le svolte da seguire in base alla destinazione impostata sul navigatore. "Lane Assist" permette invece di capire all'istante se questa funzione è attiva o meno, da utilizzare in particolare modo insieme al Cruise Control Assistito.
Come anticipato, l'HUD è l'ultimo livello di interazione uomo-macchina pensato da Volkswagen, il basso numero di opzioni non è un limite, ma è essenziale per ridurre al minimo le distrazioni dalla strada. Non è un caso che il gruppo tedesco ha già annunciato una nuova generazione di HUD in arrivo entro il 2020, che sfrutterà la realtà aumentata per visualizzare direttamente sulla strada un maggior numero di informazioni, il cui debutto dovrebbe coincidere con l'arrivo della gamma I.D..

Questa sarà la serie di vetture basata sulla piattaforma MEB, un pianale dedicato esclusivamente alle auto elettriche. Proprio la gamma I.D. porterà importanti innovazioni sul fronte della guida autonoma. Un minore intervento dell'uomo sulla guida porterà quindi a una maggiore quantità di informazioni sul display. Intanto però, l'attuale generazione di HUD riesce bene a svolgere il suo compito, per ora limitato ma sicuramente utile e in grado di rendere più tecnologico l'abitacolo della propria vettura.