Cos'è e come funziona Waze, il navigatore social per Android e iOS

Scopriamo cos'è e come funziona Waze, il navigatore social che vive grazie alla sua comunità di utenti, disponibile sia su Android che iOS.

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Se siete cresciuti negli anni '90, o prima, probabilmente ricorderete una mappa cartacea conservata nel portaoggetti della macchina di famiglia - solitamente un immancabile Tuttocittà. Soltanto nei primi anni 2000 i navigatori standalone prima e gli smartphone poi hanno cambiato per sempre il nostro modo di viaggiare.
Oggi ci bastano pochi tap sullo schermo di un telefono per sapere dove siamo e dove stiamo andando. Non solo, anche quale strada sia meglio percorrere in termini di traffico, lavori in corso, incidenti, manifestazioni sportive, divieti e quant'altro. Se Apple e Google hanno aggiunto relativamente da poco il traffico in tempo reale, all'interno delle loro mappe/navigatori, c'è un'app che lo fa praticamente sin dal suo debutto, grazie al supporto di una folta comunità di utenti.
Parliamo di Waze, applicazione per Android e iOS che raccoglie segnalazioni degli utenti in tempo reale, raggiungendo così un'affidabilità che nessuna intelligenza artificiale può - a oggi - raggiungere in autonomia, basandosi sui normali dati di navigazione.

Il navigatore social

Semplificando in maniera brutale, è come se un nostro amico stesse facendo il nostro stesso percorso e conoscesse in anteprima cosa succede lungo il percorso, avvisandoci costantemente sulla situazione. Su Waze di "amici" ce ne sono milioni nel mondo, nelle grandi città italiane se ne possono avere anche 5-6000 attorno, come ci avverte l'app durante il suo utilizzo; tutte persone pronte a segnalare code, traffico intenso ma non solo, anche incidenti, eventuali posti di blocco della Polizia, pericoli generici e molto altro.
In pratica, potete trovare qualsiasi cosa intralci una normale navigazione all'interno dell'app, segnalata sulla mappa, cosa che ci permette di scegliere ogni volta il miglior itinerario possibile e di aggirare traffico e ostacoli.

Oltre a essere un navigatore "social", comunitario, Waze gode di un aspetto molto più giocoso rispetto alla concorrenza, con icone e segnali che sembrano presi in prestito dal mondo dei fumetti. Effettivamente, Waze tende a giocare molto con i propri utenti: si possono formare vere e proprie squadre contrassegnate da varie spille, vincere badge in grado di rappresentare diversi umori (da sbloccare percorrendo almeno 160 km con l'app), contrassegnare i nostri negozi preferiti in una lista, aggiungere amici e conoscenti e chattare con loro.
A proposito di amici, è possibile vedere sulla mappa (e in tempo reale) tutti i Wazer che lo permettono, e magari inviare loro dei messaggi o far "beeppare" i loro dispositivi - giusto per sentire ancor di più il senso di comunità. Dulcis in fundo, se la voce integrata non vi fa impazzire, potete addirittura registrarne una personalizzata, che possa guidarvi durante i vostri viaggi - la suadente voce della vostra fidanzata o quella più brutale di un vostro amico, che magari registra le indicazioni in dialetto stretto.

Un mondo in tempo reale

Waze permette anche di pianificare dei viaggi, correlati magari a eventi/appuntamenti presenti nel nostro calendario personale o su Facebook. Monitorando costantemente la nostra posizione, l'app sa dirci esattamente quando muoverci di volta in volta per arrivare presso la nostra meta in orario in base al traffico in tempo reale. Altra funzione molto interessante riguarda i distributori di carburante e i loro relativi prezzi, aggiornati dagli stessi utenti. A tal proposito, vediamo nel dettaglio cosa possiamo segnalare a tutti gli altri Wazer: code, posti di blocco, incidenti, pericoli di varia natura, i prezzi dei carburanti, messaggi generici in punti specifici della mappa, errori della cartografia, luoghi di rilievo, autovelox mobili e fissi, blocchi stradali. Si può inoltre registrare lo schermo del proprio smartphone per creare un video da condividere e inviare agli sviluppatori il nostro log personale, aiutandoli così a correggere eventuali errori all'interno dell'applicazione.
Un'app non priva di difetti, soprattutto su iOS, si potrebbe infatti lavorare sulla velocità generale e sulle animazioni, sempre un po' macchinose. Lo stesso design generale sembra indietro di qualche anno rispetto ai competitor più aggressivi, inoltre chi possiede iPhone X, iPhone Xs o iPhone Xs Max avrà certamente notato un porting per lo schermo 18:9 dei nuovi melafonini tutt'altro che perfetto, con qualche bug grafico di troppo - soprattutto in landscape mode.

Nonostante questo, alcune funzionalità di Waze e il suo spirito social sono assolutamente unici, motivo per cui Google (che ha acquistato l'app nel 2013) non pensa minimamente a smantellarla per far posto a Google Maps - o almeno si spera.
Negli Stati Uniti si può persino usufruire del servizio Waze Carpool, per condividere il proprio percorso con altri Wazer oppure aggiungersi al viaggio di qualcun altro, risparmiando sul carburante e inquinando meno le città.
Nel nostro Paese, l'app apre un intero mondo di opportunità agli inserzionisti, ai proprietari di negozi, che hanno la possibilità di creare annunci localizzati (mirati a chi si trova nelle vicinanze) e seguire in tempo reale i clienti raggiunti, ovviamente spendendo una quota giornaliera flessibile - e in questo traspare tutta l'esperienza di Google in campo digital advertising. Come ormai avrete capito, Waze punta a essere molto più che un semplice navigatore; l'obiettivo è creare un intero mondo condiviso che metta gli utenti al centro di tutto, attivi in prima persona, non passivi come accade con altri servizi. Quanti Wazer ci sono fra voi?