Alla guida della nuova CUPRA Born in Catalogna: grinta elettrica

Abbiamo guidato la nuova full-electric CUPRA Born sulle strade della Catalogna, mettendo alla prova la piattaforma MEB.

Alla guida della nuova CUPRA Born in Catalogna: grinta elettrica
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CUPRA fa sul serio, non scherza. Tempo fa promise agli appassionati una hot-hatchback completamente elettrica e oggi, tra le tortuose strade che sovrastano Sitges, abbiamo avuto il piacere di provare l'ultima arrivata del brand di Martorell: la nuova CUPRA Born.
Il marchio catalano, dopo l'enorme successo ottenuto con il Formentor (per saperne di più: alla guida del CUPRA Formentor da 310 CV), propone all'utente una piccola bombetta basata sulla meccanica della Volkswagen ID.3 ma rivista pesantemente in termini di dinamica di guida e carattere.

CUPRA Born e Volkswagen ID.3: cugine ma non troppo

Nonostante il design di Born parli una lingua totalmente differente rispetto a quella della ID.3, i tratti della parentela sono ben visibili.

Le proporzioni sono legate a quelle della piccola elettrica di Wolfsburg (qui la nostra prova della Volkswagen ID.3), la stessa silhouette è innegabilmente qualcosa di familiare, tuttavia il tocco stilistico di Martorell è importante e dona alla Born un'attitudine completamente diversa.
Il frontale della vettura, per esempio, ricorda il muso di uno squalo grazie alla nervatura centrale che è punto d'incontro tra cofano e paraurti, mentre i fari full-LED con firma luminosa triangolare arricchiscono il carattere aggressivo di Born.
Il posteriore è innegabilmente "CUPRA", spicca il faro coast-to-coast tipico del brand catalano mentre lo spoilerino e il diffusore fanno trasparire l'indole sportiva della piccola elettrica.

Ben 5 i cerchioni disponibili per Born da 18, 19 e addirittura 20 pollici; a questi ultimi viene abbinato anche un set di pneumatici in misura 215/45 R20 95T studiati ad-hoc per la vettura e in grado di esaltare al meglio il comportamento dinamico durante una guida più concitata.

All'interno si respira la classica aria racing a cui CUPRA ormai ci ha abituato, grazie al volante con corona piatta in pelle traforata e selettori per i Drive Profile (Range, Comfort, Performance, CUPRA e Individual) e pedaliera dedicata in metallo.
I sedili sono comodi e contenitivi, ideali per una guida sportiva ma non estrema. Sono realizzati in parte in SEAQUAL YARN, materiale filato ricavato riciclando la plastica raccolta nei mari.

Il concetto di ecosostenibilità è riproposto anche nei rivestimenti in Fibra Dinamica, morbida al tatto e dal sapore decisamente Premium, effetto che comunque si nota in tutto l'interno dell'abitacolo.
Come per CUPRA Leon e CUPRA Formentor la disposizione è molto razionale e user oriented (il cockpit per esempio ha un'angolazione tale da favorire l'ergonomia) , i pattern geometrici che si osservano all'esterno sono presenti anche all'interno e insieme a numerosi trimmer in Copper CUPRA creano un ambiente raffinato, spazioso ma sportivo.

Il design essenziale lo si nota anche guardando al cruscotto Virtual Cockpit da 5.3'' solidale con il volante e l'infotainment su display centrale da 12''.
Il primo, aiutato dall'Head-Up Display, anche se di misura modesta è posizionato in maniera tale da garantire una lettura ottimale di tutti i dati necessari, anche se qualche informazione extra (soprattutto nelle modalità Performance e CUPRA) non avrebbe guastato.
Il sistema multimediale, comprensivo di Apple CarPlay e Android Auto, integra l'IA "Hola Hola" che avevamo già imparato a conoscere in precedenza, mentre tutti gli ADAS sono facilmente gestibili attraverso un'area dedicata.

Poco intuitivo il selettore del cambio, che si trova dietro alla corona del volante; nelle manovre è decisamente poco pratico e lento, proprio lo sterzo tra l'altro nasconde le indicazioni del selettore. Interessante dunque l'idea di una leva del cambio all'americana - il tunnel centrale ha infatti moltissimo spazio - ma poco user friendly.

Anno zero

Noi tutti sappiamo che CUPRA non va troppo per il sottile: oltre a proporre prodotti di indubbia qualità e caratterizzati da un design unico e d'impatto, ci tiene particolarmente a mostrare i muscoli quando si parla di performance.

Con Born ci si avvicina per la prima volta in assoluto al binomio hot hatchback/elettrico, settore che negli ultimi 30 anni ha visto un'evoluzione titanica in termini di prestazione.
La piattaforma MEB non è una novità, abbiamo un motore elettrico montato poco più avanti dell'asse posteriore e il pacco batteria direttamente posizionato sotto al pavimento, questo aiuta notevolmente a distribuire il peso della Born in maniera uniforme (50-50) e abbassare il baricentro.
Il powertrain a trazione posteriore viene offerto in tre tagli differenti, 150, 204 e 231 CV, mentre la batteria agli ioni di litio con raffreddamento ad acqua ha una capacità fino a 77 kWh, utile per raggiungere un'autonomia massima di 540 km.
Questa si ricarica completamente in 30 minuti alle colonnine Superfast, pensate che bastano appena 7 minuti per poter guadagnare 100 km di autonomia, o in 7/12 ore circa a una classica 7 kW. Nel nostro test abbiamo potuto provare sia la versione con 204 CV con batteria da 58 kWh sia quella da 231 CV e-Boost (in arrivo nel 2022 con doppio taglio 58 kWh e 77 kWh).

Entrambe si sono comportate egregiamente in città, dove utilizzando il selettore del cambio in "B" si può contare sulla frenata rigenerativa sfiorando appena il pedale del freno.
La coppia (310 Nm) è ovviamente disponibile subito e questo permette ripartenze fulminee, una manna soprattutto nei centri abitati congestionati dal traffico. Fuori da Barcellona abbiamo portato la CUPRA Born e-Boost 231 CV a sgranchirsi su tortuose stradine collinari e abbiamo potuto mettere alla prova le sue qualità.

Veniamo quindi al dunque, la piattaforma MEB con firma catalana è in grado di ritagliarsi uno spazio tutto suo in un segmento - quello delle sportivette elettriche - ancora vergine?
I tecnici di Martorell hanno lavorato tanto sull'assetto, abbassando le sospensioni di 1,5 cm davanti e di 1 cm dietro rispetto alle parenti, con possibilità di taratura elettronica DCC (optional), mentre hanno scelto di utilizzare uno schema multilink a cinque bracci per il posteriore.
Questo setup unito alla distribuzione dei pesi 50:50, a un baricentro basso e alla trazione posteriore dovrebbe essere, sulla carta, la formula vincente.

Purtroppo la massa importante di Born si fa sentire parecchio, soprattutto in discesa e nel misto stretto. La versione con batteria da 77 kWh ferma l'ago della bilancia a 1870 kg (come un'Audi A6 Allroad, per darvi l'idea) e seppur il powertrain elettrico riesca a mascherare egregiamente il peso, almeno in ripresa e in salita, nei tratti con curve strette e repentine i freni e l'assetto vanno in crisi quasi subito.
La coppia istantanea e lineare ci catapulta da un tornante all'altro senza problemi mentre puntare l'auto in curva grazie a uno sterzo preciso ma non pesante è piuttosto semplice, per questo motivo capiamo che CUPRA Born è una scalatrice provetta ma avrebbe giusto bisogno di un po' più di agilità.

La CUPRA Born secondo noi

CUPRA Born è un punto di partenza, secondo noi è l'inizio di qualcosa che dato nelle mani esperte degli uomini di Martorell può evolversi in un prodotto davvero importante.

Il marchio catalano è riuscito a ridefinire totalmente una vettura già esistente, migliorandola notevolmente e creando un modello di lifestyle davvero intrigante.
Per le strade di Barcellona guidando una Born si attirano davvero moltissimi sguardi, le linee tese, i dettagli in Copper e i giganteschi cerchi da 20 pollici sono uno statement in movimento.
CUPRA con questa piccola ma grande elettrica parla ai giovani attraverso un carattere fresco ma assolutamente "figo", toccando tematiche attuali come quelle green e contemporaneamente strizzando l'occhio a chi ancora cerca il piacere di guidare.

Per noi la strada è quella giusta, prima però di poter arrivare a qualcosa che possa appagare non solo gli occhi ma anche i polpastrelli e il fondoschiena dovremo aspettare che la tecnologia si evolva al punto in cui le batterie non saranno più il tallone d'Achille delle auto elettriche, ma un vero punto di forza non solo dal punto di vista degli ingombri interni ma anche della dinamica di guida.

Potrete acquistare Born in concessionaria a partire da Novembre 2021, inizialmente in un unico allestimento, quello con 204 CV, a un prezzo di lancio di 37.250 euro - tramite finanziamento con 35 rate da 295 euro e anticipo di 11.450 euro. Le versioni da 150 CV (con batteria da 45 kWh) e da 231 CV (58 o 77 kWh) arriveranno nei primi mesi del 2022.