La nuova Dacia Spring 2024 dal vivo, tutta nuova e sa fare persino il caffè

Abbiamo visto dal vivo, a Parigi, la nuova Dacia Spring 2024, una seconda generazione che sa persino fare il caffè grazie al V2L.

La nuova Dacia Spring 2024 dal vivo, tutta nuova e sa fare persino il caffè
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Per Dacia è stato un modello di "rottura" con il passato, un primo esperimento elettrico che ha permesso a moltissimi utenti di sperimentare la guida a zero emissioni a un prezzo accessibile. Ancora oggi, infatti, vanta di essere l'auto elettrica più economica del mercato europeo, non a caso capace di vendere 140.000 unità sin dal suo debutto.
Parliamo ovviamente della Dacia Spring, che a tre anni dal suo arrivo ufficiale si ripresenta in una forma del tutto riveduta e corretta. Siamo volati a Parigi per ammirare dal vivo la nuova Dacia Spring 2024 di seconda generazione e ci siamo ritrovati di fronte a un veicolo rinnovato nel profondo, più maturo, più smart e con funzioni che spesso si ritrovano su veicoli di segmento superiore. Poiché non stiamo più nella pelle, lasciatevi subito raccontare la nuova Spring 2024.

Una Dacia Spring più solida e intelligente

Partiamo subito con le migliorie estetiche. Il design esterno della nuova Spring 2024 è stato migliorato in più punti, abbiamo ad esempio un frontale più muscoloso con una nuova firma luminosa a Y, sono cambiati anche bumper e paraurti, che ora nella variante Extreme presentano anche degli accattivanti adesivi.
Il montante C è stato rinforzato e ingrandito, nonostante il peso generale sia aumentato di appena 6 kg rispetto al primo modello. Dacia ha migliorato anche il design dei cerchi, ora disponibili in due versioni, e ha portato a 15" la grandezza massima, mentre in precedenza si potevano avere solo i 14", dunque un bel salto in avanti in termini di controllo e stabilità.

Il produttore romeno del Gruppo Renault ha migliorato anche il feeling delle portiere e del portellone, che ora si chiudono in maniera più soft e restituiscono un senso di maggiore robustezza. È il nuovo abitacolo, però, che ci ha scioccati su tutta la linea: avevamo il timore che Dacia confermasse l'attuale abitacolo per contenere i costi, invece il salto è stato quantico: il precedente quadro strumenti "ibrido", dall'aspetto clamorosamente cheap, è stato sostituito con un pannello digitale molto più funzionale da 7".
Centralmente campeggia poi un nuovo schermo multimediale da 10" con un software molto più curato rispetto al passato. A bordo non abbiamo purtroppo Android Automotive ma possiamo comunque ritenerci più che soddisfatti: la navigazione è ora connessa con traffico in tempo reale e mappe dell'Europa sempre aggiornate, con la connettività che è inclusa per 8 anni.

Il sistema, che prende il nome di Media Nav Live, è anche compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, sono inoltre presenti due comode porte USB-C appena al di sotto del climatizzatore, anch'esso dotato di un design tutto nuovo. Addio, dunque, alla scomodissima porta USB-A posta al di sopra dello schermo del precedente modello (abbiamo provato la Dacia Spring con carica DC).
I materiali interni risultano molto più curati rispetto al passato, sono inoltre compatibili con il sistema YouClip che vi permette di personalizzare l'abitacolo con accessori di ogni genere, alcuni dei quali stampati in 3D da Dacia (Dacia che presto potrebbe pubblicare i progetti così che ognuno possa stampare a casa propria gli accessori che preferisce). Nuova Spring di seconda generazione è anche dotata di nuovi ADAS, è dunque perfettamente in regola con le nuove direttive europee.

A bordo abbiamo la frenata automatica d'emergenza, il riconoscimento della segnaletica stradale con avviso di superamento del limite di velocità, il Rear Parking Assist, il segnale di frenata d'emergenza, l'avviso di superamento della corsia (LDWS), l'assistenza per il mantenimento della corsia (LKA), il sistema di monitoraggio dell'attenzione del conducente e la chiamata d'emergenza eCall, tutte novità che vedremo anche sulle nuove Dacia Sander e Jogger 2024. Non sappiamo ancora quante stelle riuscirà a raccogliere la vettura ai test Euro NCAP ma tutti i nuovi ADAS faranno fare un ottimo balzo in avanti alla vettura, tutte tecnologie che prima non erano disponibili sul modello. Tra le novità anche una nuova modalità di marcia B(rake) per un maggiore recupero dell'energia in frenata e decelerazione.

Energia outdoor

Là dove Spring è cambiata meno è la scheda tecnica nuda e cruda: la batteria ultra compatta è ancora da 26,8 kWh, mentre il motore si può avere da 45 CV oppure da 65 CV. La batteria dovrebbe garantire un'autonomia di circa 220 km in tutte le versioni, non è tantissimo ma la stessa Dacia ci ha tenuto a ricordare che l'utente medio della vettura ha - in questi anni - percorso in media 37 km al giorno a una velocità media di 37 km/h, dunque - idealmente parlando - con una carica è possibile coprire quasi un'intera settimana.
Sul fronte della ricarica abbiamo 7 kW di potenza massima sulla presa AC, perfetta per chi ricarica soprattutto a casa (il 75% dei clienti, sempre secondo Dacia), oppure 30 kW su presa DC, possiamo dunque ricaricare dal 20% all'80% in 45 minuti circa.

La vera sorpresa di nuova Spring 2024 è però insita nella funzionalità V2L, ovvero Vehicle-to-Load, che solitamente si trova su vetture molto più costose. Nella pratica Dacia ha creato un adattatore che da una parte si connette alla presa AC della vettura, dall'altra offre una normalissima presa Schuko da 220 V/16 A alla quale è possibile collegare qualsiasi cosa, l'unico limite è la vostra fantasia (oltre ai 3 kW di potenza massima di output, al pari di una normale abitazione).
Pensiamo a un mini frigorifero, a delle luci da campeggio, a degli utensili elettrici da lavoro, alla e-bike o al monopattino che necessitano di essere ricaricati... Secondo Dacia è possibile connettere, ad esempio, un barbecue elettrico per un'ora e consumare soltanto il 13% della batteria totale; con delle luci da campeggio possiamo avere illuminazione per 6 ore consumando soltanto il 5% della carica totale, oppure possiamo utilizzare un piccolo compressore elettrico per le emergenze per 20 minuti con appena lo 0,5% di carica consumata.

Sembra dunque che la nuova Dacia Spring 2024 possa far tutto, anche il caffè: ebbene a Parigi abbiamo davvero connesso una macchina per il caffè all'adattatore che ha funzionato magnificamente. Detta in tutta sincerità, è stato il primo caffè della nostra vita fatto grazie a un'auto elettrica.
L'adattatore è inoltre di serie con la nuova Spring Extreme, la versione top di gamma che presenta anche cerchi in lega da 15", il display interno da 10" e gli adesivi esterni, oltre a vari elementi bronzati e il motore da 65 CV. In Italia avremo anche l'allestimento Expression (nelle foto è la vettura di colore giallo-dorato) con possibilità di scegliere fra il motore da 45 CV o da 65 CV, con cerchi da 14" o da 15".

Con la funzionalità V2L, i nuovi cerchi da 15" e il bagagliaio da 308 litri, che diventa da 1.004 litri se si abbattono i sedili posteriori (in totale la Spring è omologata per 4 persone), la nuova Dacia Spring 2024 diventa un valido alleato anche al di fuori della città, per piccole evasioni outdoor.
Come optional, è possibile anche installare un frunk (una vaschetta nel cofano anteriore dentro la quale è possibile conservare il cavo di ricarica di Tipo 2 o qualsiasi altro oggetto vogliate), un dettaglio che spesso non viene offerto neppure su modelli elettrici di alta gamma. Non conosciamo ancora il prezzo a cui Dacia venderà la sua nuova elettrica, il marchio però assicura che rimarrà accessibile, la "meno cara del mercato europeo".