The Grand Tour 3, l'anteprima: a Detroit con tre muscle car maledette

Il 18 gennaio 2019 torna su Amazon Prime Video The Grand Tour, lo show motoristico con Clarkson, May e Hammond che abbiamo visto in anteprima.

anteprima The Grand Tour 3, l'anteprima: a Detroit con tre muscle car maledette
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Quando si dicono le parole Top Gear, ci si rifà alla storia della televisione inglese. Si parla di uno dei programmi più seguiti del Regno Unito, uno show motoristico osannato in tutto il mondo per oltre due decadi, che ha convinto grazie ai suoi spericolati presentatori e alle prove fuori di testa che - episodio dopo episodio - incollavano il pubblico allo schermo, fra risate e una buona tensione di fondo.
Nel 2015 però la tradizione è stata spezzata, il contratto del mitico Jeremy Clarkson non è stato rinnovato e gli amici Richard Hammond, James May e buona parte del team produttivo hanno abbandonato lo show.
A raccogliere la loro eredità sono arrivati gli Amazon Studios, legati a doppio filo con la giovane piattaforma di streaming Amazon Prime Video, ancora oggi famelica di prodotti d'eccellenza ed esclusive. Così è nato The Grand Tour, show online visibile non solo sui canali della BBC in UK ma in tutto il mondo grazie a internet, che il 18 gennaio 2019 riparte con la terza stagione.

Muscoli e demoni

Per onorare il nome della nuova serie, anche questa terza stagione sarà itinerante come le prime due, grazie anche al notevole budget messo sul piatto dagli studi Amazon. Nel primo episodio, che abbiamo visto in anteprima, Clarkson, May e Hammond volano nella città dei motori per eccellenza, Detroit, che ha fatto la storia dell'automotive ma che ora è quasi in rovina.
L'epoca dorata che ha travolto il Michigan è infatti finita e i tre presentatori inglesi si trovano faccia a faccia con una metropoli che cade in pezzi, con lunghe strade deserte e fabbriche abbandonate, vere e proprie cattedrali vuote del capitalismo. Al di là della malinconia, parliamo del palcoscenico perfetto per testare delle automobili e portare un po' di scompiglio "nel quartiere".
Con la prima stagione di The Grand Tour, il pubblico più affezionato ha subito notato un cambiamento radicale: Top Gear era uno show britannico sino all'osso, lo zampino di Amazon ha invece reso tutto più internazionale, strizzando l'occhio soprattutto al pubblico americano. Il primo episodio della terza stagione esalta questo aspetto all'ennesima potenza: abbiamo infatti a che fare con tre possenti muscle car, la Ford Mustang RTR Spec 3, la Dodge Challenger SRT Demon e la Hennessey Exorcist Camaro. Non potevamo chiedere qualcosa di più americano, per l'inizio di questa nuova stagione.

Good & Evil

In pochi istanti, una volta salutato il pubblico in studio, le strade di Detroit si trasformano in un grande parco giochi a uso e consumo di Clarkson, May e Hammond, sempre più "appesantiti" e segnati dal tempo. Ciò che invece non è cambiato, e non cambierà mai probabilmente, è il loro umorismo (neanche tanto) sopraffino, accompagnato da sonore risate in grado di togliere il respiro.
Come antipasto si serve così una "tranquilla" drag race fra le strade deserte della periferia di Detroit (certamente svuotate dalla produzione, non rifatelo a casa!), con la Hennessey Exorcist Camaro che mette a sedere le rivali senza troppe difficoltà. Parliamo di una muscle car da oltre 1.000 CV di potenza e 1.200 Nm di coppia già a 4.500 giri/min. Una bestia indomabile da guidare con estrema cautela e testa che si porta un demone all'interno del cofano, a dispetto del nome. I suoi 349 km/h di velocità massima e la sua accelerazione brutale, che la spinge da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi netti, la rendono un osso duro da battere sul campo.
Oltre alle prestazioni, che rumore fanno queste muscle car? Quale atmosfera migliore se non una fabbrica abbandonata per testare e registrare a favore di camera e microfoni il ruggito degli animali indomiti in prova, che tornano per il gran finale in un'epica battaglia fra Bene e Male che non vi anticipiamo.

Nel mezzo si trova anche il tempo di tornare in patria, nei dintorni di Donington, per testare una potente McLaren Senna e dare ufficialmente il via a una terza stagione che promette spettacolo, sorrisi e gomme consumate. Certo lo spirito del Top Gear originale si limita ormai ad aleggiare nell'aria, come un bel ricordo che non si può cancellare, forse però è giusto anche così, è bene accettare i cambiamenti come le sconfitte e gli incidenti di percorso. Il divertimento, del resto, è comunque assicurato.