Alla guida della Volkswagen ID.7: il nuovo motore APP550 fa la differenza?

Abbiamo guidato per la prima volta la nuova Volkswagen ID.7, la prima berlina elettrica di Wolfsburg che porta con sé diverse novità.

Alla guida della Volkswagen ID.7: il nuovo motore APP550 fa la differenza?
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La famiglia Volkswagen ID, iniziata con la ID.3, continua a espandersi senza sosta e lo fa guardando per la prima volta in assoluto al mondo delle berline. Pur avendo un design "sotto steroidi", la nuova Volkswagen ID.7 è una berlina di alta fascia a tutti gli effetti, basta guardare al dato relativo alla sua lunghezza. Parliamo di un'ammiraglia da ben 4,9 metri (4.961 mm) che sviluppa il suo spazio interno come fosse un crossover: l'altezza è infatti pari a 1,5 metri (1.536 mm), mentre la larghezza è da 1,8 metri (1.862 mm).
L'abitabilità interna è ottima, anche grazie a un passo da quasi 3 metri (2.971 mm): la larghezza dell'abitacolo è pari a 1,5 metri, con tanto spazio per la testa anche sulla seconda fila di sedili, dove abbiamo a disposizione 960 mm di altezza. Grazie al portellone fastback, motivo per cui la ID.7 potrebbe ricordare uno snello crossover, abbiamo a disposizione anche 532 litri di bagagliaio, che diventano 1.586 litri con la seconda fila di sedili abbattuti.

Comfort di alto livello su ID.7

Spazio e comfort sono punti chiave della nuova Volkswagen ID.7, anche se con lei abbiamo avuto solo un primo contatto - guidando fra il Veneto e il Trentino sia su percorsi extraurbani che autostradali - possiamo tranquillamente affermare che si tratta della Volkswagen ID più comoda su cui siamo saliti. Il livello di tecnologia presente a bordo è il più avanzato visto su una ID, del resto ID.7 è un modello con tante "prime volte".

Il costruttore tedesco ha aggiornato leggermente la sua famosa piattaforma MEB e, anche se le novità arriveranno anche su altre vetture, ID.7 è comunque la prima a vantare gli upgrade. Molti di questi si trovano "sotto il cofano", o comunque al di sotto dell'abitacolo. La novità "invisibile" più importante? Senza alcun dubbio il nuovo motore APP550, che debutta proprio su ID.7. Questo motore potente e compatto ci mette a disposizione 210 kW/286 CV di potenza con ben 545 Nm di coppia, un propulsore morbido in modalità Comfort e brioso in modalità Sport, perfettamente bilanciato anche su una berlina da quasi 5 metri.

Se la velocità massima è limitata elettronicamente a 180 km/h, lo scatto 0-100 km/h è comunque possibile in 6,5 secondi. Questo motore potrebbe fare la fortuna della famiglia ID "che verrà", rispetto alla precedente generazione il salto in avanti è palpabile, soprattutto dal punto di vista dell'accelerazione. Se escludiamo ID.3, il propulsore APP550 arriverà anche su altri modelli Volkswagen ID, dunque se una berlina da quasi 5 metri vi spaventa potete provare prossimamente la novità VW anche altrove.

Efficienza e aerodinamica

ID.7 ci ha sorpresi anche sul fronte dell'efficienza: le prestazioni del propulsore new gen associate a un coefficiente aerodinamico di appena 0,23 Cx ci hanno permesso di ottenere consumi attorno ai 16 kWh/100 km nella guida extraurbana e 21 kWh/100 km in autostrada, tenendo tra l'altro uno stile di guida divertente e per nulla rilassato. Con un piede morbido è probabilmente possibile scendere attorno ai 14-15 kWh su ciclo misto, il che è davvero ottimo per una berlina premium (i consumi dichiarati dalla casa sono 14,1-16,3 kWh/100 km su ciclo misto, in linea con la nostra esperienza).

Arriviamo così a parlare di autonomia e batteria. La prima Volkswagen ID.7 disponibile in Italia è la Pro, dotata di 77 kWh di energia netta, una ricarica AC/DC da 11 kW/175 kW e un'autonomia WLTP da 620 km. In autunno, nelle concessionarie italiane arriveranno poi la Pro S, con batteria da 86 kWh e circa 700 km di autonomia, e la GTX, versione a trazione integrale e doppio motore che eroga 340 CV di potenza, 86 kWh di energia e un'autonomia superiore ai 600 km. Per chi ha bisogno di più spazio, o semplicemente ama le Station Wagon, è prevista anche la ID.7 Tourer, nelle concessionarie italiane già a partire dalla prossima estate.

Il nuovo software MIB4

Prima di affrontare il capitolo prezzi ci tocca parlare di un'altra novità chiave del modello, che rende la ID.7 la Volkswagen ID più avanzata del momento. La plancia è stata del tutto rinnovata, il quadro strumenti è infatti stato integrato nella "fascia delle bocchette d'aria", che tra l'altro non hanno più leve per direzionare il flusso, tutto può essere gestito direttamente dallo schermo della vettura (una funzione Tesla Style). Il Digital Cockpit è dunque stato leggermente rimpicciolito in favore di un Head-up Display con realtà aumentata che è di serie su tutta la gamma ID.7.

L'elefante nella stanza è però uno schermo centrale da ben 15 pollici, il più grande della famiglia ID sinora. Non solo apparenza ma anche un software rinnovato: debutta infatti la suite MIB4, la più avanzata di casa VW. La casa tedesca ha rivisto e corretto l'intera interfaccia utente, che ora sulla parte bassa dello schermo presenta una fascia sempre visibile dedicata alla climatizzazione, mentre sulle attuali ID con software 3.5 bisogna aprire una schermata apposita. L'intero sistema sembra più snello e reattivo, con una grafica più curata e scorciatoie di facile accesso per le modalità di guida, gli ADAS e tanto altro. Ora è persino più semplice utilizzare Apple CarPlay e Android Auto wireless: se sulle altre ID la prima connessione richiede necessariamente un cavo, adesso basta semplicemente associare il bluetooth e scegliere subito dopo l'uso della Smartphone Replication Wireless.

Un dettaglio che per molti sarà banale ma che è emblematico di come Volkswagen abbia migliorato il suo software di bordo - anche ascoltando i suggerimenti della community. A proposito della community: grazie al feedback degli utenti Volkswagen ha reso la fascia touch al di sotto dello schermo per la gestione del volume e della temperatura retroilluminata, poiché al buio tendeva a scomparire. Probabilmente per il costruttore tedesco i controlli touch sono sinonimo di "futuro" e "tecnologia", qui però dobbiamo aprire una parentesi critica: anche su ID.7 abbiamo controlli touch sul volante, sulla portiera e sulla plancia, noi però avremmo preferito un ritorno ai tasti fisici per diversi motivi.

I controlli touch possono essere attivati per sbaglio semplicemente sfiorando il controllo, sulla portiera - ad esempio - basta sfiorare il controllo REAR per aprire e chiudere i finestrini posteriori anziché quelli anteriori. Persino direzionare leggermente meglio gli specchietti retrovisori in fase di marcia può diventare un incubo: si fa fatica a trovare il controllo giusto, inoltre si rischia di sfiorare altri controlli senza volerlo. Sullo sterzo l'esperienza non migliora: banalmente, per regolare il volume bisogna essere precisi e morbidi con il dito, cosa tutt'altro che semplice mentre si guida. Insomma, lo ripetiamo spesso anche per altri brand (coff coff, CUPRA, Mercedes-Benz, coff coff): i tasti touch sono belli da guardare ma poco funzionali, almeno secondo la nostra esperienza.

Un altro "difetto" che potremmo segnalare è un'insonorizzazione che in autostrada, a velocità sostenute, avrebbe potuto essere più efficace. Il suono del vento è fastidioso soprattutto verso il montante A, dove si trovano gli specchietti retrovisori, con il rumore che sporca leggermente l'esperienza di bordo, su questo fronte però ci riserviamo di provare l'auto per un tempo maggiore.

Arriva (finalmente) il preriscaldamento della batteria

Tornando a cose più liete, la Volkswagen ID.7 è anche la prima vettura ID a offrire il precondizionamento della batteria. In questo nostro primo viaggio non abbiamo avuto bisogno di ricaricare, sappiate però che adesso è possibile riscaldare la batteria prima di arrivare alla colonnina per avere tempi di ricarica ridotti. Il precondizionamento può avvenire in modo automatico, semplicemente selezionando una colonnina di ricarica come destinazione nel navigatore interno, oppure in maniera manuale, se magari preferite utilizzare Google Maps, Mappe di Apple o Waze.

Questa funzione è disponibile sia sulle ID.7 dotate di pompa di calore che su quelle che ne sono sprovviste. Su questo fronte ci permettiamo di avanzare un'altra critica costruttiva. Di serie, la pompa di calore non è presente su ID.7 Pro, il costruttore tedesco chiede 1.145 euro di extra. Secondo noi Volkswagen poteva fare qualcosa di più e inserire la pompa di calore nell'offerta standard, del resto parliamo di un dispositivo che abbassa in maniera sensibile i consumi relativi alla climatizzazione. Consigliamo infatti a chiunque voglia acquistare una ID.7 di inserire questo elemento fra gli optional, che non sono neppure tanti dopo la semplificazione del listino effettuata da Volkswagen.

Accanto alla pompa di calore abbiamo infatti solo i cerchi in lega Montreal da 20 pollici a 565 euro. Interior Pack e Exterior Pack invece sono di serie su ID.7 Edition Plus (anche le elettriche Volkswagen diventano Edition Plus), con circa 5.000 euro di spesa potete elevare tutto ai pacchetti Interior Pack Plus (2.535 euro) e Exterior Pack Plus (2.500 euro), non c'è però altro che potete aggiungere, dobbiamo ammettere che un listino così pulito e chiaro ci piace molto e semplifica la scelta del cliente.

Quanto costa la nuova Volkswagen ID.7?

Dunque quanto costa Volkswagen ID.7? Il listino prevede la ID.7 Pro a 64.850 euro, è però un modello che non bisogna prendere in considerazione. La nuova ID.7 Edition Plus viene proposta a 63.550 euro con un allestimento molto più ricco. Abbiamo infatti la vernice metallizzata, l'Exterior Pack e l'Interior Pack inclusi, per un vantaggio cliente totale di 7.650 euro rispetto alla versione Pro. Con la prima berlina elettrica di Volkswagen faremo sicuramente prove più approfondite, sia per testare l'efficienza del nuovo motore su tratte più lunghe che per esplorare a fondo il nuovo software di bordo.

Dopo questo primo approccio possiamo comunque affermare di aver guidato la Volkswagen ID più avanzata sino a questo momento, un modello che porterà la sua ventata di aria fresca anche sul resto della gamma, a esclusione solo della ID.3. Un concentrato di comfort e tecnologia che saprà rendere piacevoli anche le code nel traffico congestionato, del resto avete i sedili massaggianti con diversi programmi specifici e la Guida Autonoma di Livello 2+, esattamente ciò che ci si aspetta da una berlina premium.