Il futuro a 250 kW: il “pieno” in pochi minuti di Tesla anticipa tutti

Tesla ha abilitato la ricarica iper veloce sulle sue vetture, in particolare le Model 3: il futuro corre a 250 kW.

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Il periodo che stiamo vivendo è certamente di transizione, se guardiamo al settore dell'auto. Le grandi case di produzione hanno iniziato a pubblicizzare in ogni dove, nelle città e sui principali media, le loro nuove creature elettriche, pensiamo soprattutto alla nuova Volkswagen ID.3 che campeggia, ad esempio, nelle principali piazze di Milano, nonostante la sua presentazione ufficiale debba ancora avvenire.
Il mercato ha dunque scelto la direzione da seguire, con il supporto di governi e aziende di distribuzione della corrente elettrica, che stanno installando colonnine di ricarica in tutta Europa. Il pubblico però ha ancora dei dubbi importanti da sciogliere, che riguardano soprattutto l'autonomia e i tempi di ricarica.
Con i carburanti tradizionali, nel momento del bisogno basta fermarsi a un qualsiasi distributore per fare "il pieno di energia" in pochi minuti, con le elettriche invece bisogna sostare molto di più, anche alcune ore in diversi casi - per molti utenti un freno importante. Le cose però stanno cambiando ed è ancora Tesla a tracciare il giusto percorso da seguire.

1.360 km all'ora


Nelle ultime ore è stato rilasciato in tutto il mondo un nuovo aggiornamento software per le Tesla Model 3 che permette la ricarica ultra veloce presso le avanzate colonnine Supercharger V3, di nuova generazione. Cosa significa in termini pratici? Che le berline di Elon Musk possono caricare con picchi di 200 kW, alla velocità di circa 1.360 km ricaricati ogni ora. Un'enormità, se si pensa che la Tesla Model 3 Standard Range Plus, attualmente in vendita anche in Italia a partire da 48.500 euro (più spese di consegna), possiede un'autonomia complessiva di 415 km; per caricarla dallo 0 al 100% basta dunque meno di mezz'ora, con i nuovi Supercharger V3.
Lo stesso vale per la Model 3 Long Range, con 560 km di autonomia WLTP, che dunque si ricarica completamente in meno di mezz'ora. Per caricare 150-250 km bastano ormai pochi minuti, il tempo di una pausa caffè in stazione di servizio, è dunque questa la strada da seguire: velocità assoluta per non avere più lo stress da ricarica e liberare nel più breve tempo possibile le colonnine, così da servire più clienti.

La strada da seguire


Tutto bello e futuristico, anche se questa iper velocità la si ottiene - a oggi - solo spendendo quasi 50.000 euro minimo e trovando un Supercharger V3, la cui diffusione non è certo capillare per adesso. Tesla ha migliorato anche le colonnine di generazione inferiore, le V2, che ora ricaricano le Model 3, S e X con picchi di 150 kW - che comunque non è affatto male, siamo in ogni caso al di sopra della media offerta dal mercato.

La vera rivoluzione potrà partire soltanto quando la super ricarica sarà adottata anche da altri produttori di massa, implementata inoltre su vetture di fascia medio-bassa, non soltanto premium, per pochi fortunati.
Chiaramente un sistema ultra fast, allo stato attuale, fa lievitare i prezzi all'inverosimile e ci vorrà dunque ancora molto tempo per vederlo su vetture al di sotto dei 25.000 euro, diamo però tempo al tempo. La strada è stata tracciata, la tecnologia già esiste, dobbiamo solo attendere che il mercato sia più maturo e conveniente per dare il via a un autentico switch elettrico di massa, abbattendo anche l'ultimo pregiudizio.

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